Lo yoga della Bhagavadgītā

Categoria: Yoga
Pubblicato Venerdì, 24 Maggio 2013 11:09
Scritto da Super User
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Lo yoga della Bhagavadgītā (nella versione di Sri Aurobindo)

“Yoga è la rottura dell’unione con la sofferenza; questo yoga deve essere praticato risolutamente e senza mai abbandonarsi allo scoraggiamento. Dopo aver rinunciato a tutti i desideri generati dalla volontà egoistica e impiegando la mente per dominare i sensi, lo yogin raggiunge la quiete, finché la mente concentrata nel Sé non pensi più a nulla.”

Canto VI, Vv. 23-25

Come la fiamma di una lampada riparata dal vento non oscilla, così è lo yogin che ha sottomesso la mente e pratica l’unione col Sé.

Canto VI, V.19

“Colui che non concepisce odio verso essere alcuno, che non nutre inimicizia ed è compassionevole, che manca del senso dell’ “io” e del “mio”, equanime nel piacere e nel dolore ,paziente e misericordioso , lo yogin che è sempre contenuto e domina se stesso, saldo nelle sue risoluzioni e la cui mente e intelligenza mi sono consacrate, quello mi è caro”

Canto XII, Vv.13-14